giovedì 22 maggio 2008

dj rino il porcospino

GRAZIE ILE!!!!!
ero sul blog dell'Ile quando ho visto il suo fantastico criceto e ho ovviamente pensato: lo voglio anch'io.....ed ecco il mio dj rino! non è bello????e poi salta e si aggomitola (che fa???si aggomitola??siiiiii!!!!!provare per credere)....ora son contentissima.....basta poco....
grazie Ile grazie

mercoledì 21 maggio 2008

feed feed feed

hola hola!
ieri sera ho capito come mettere il cosino per permettere ad altri di avere un feed sul mio sito (l'inconcina arancione con le striscine bianche,per intendersi....scusate se nn so esprimermi....)....allora.....è semplicissimo! chi ha, come me blogspot, ha trovato tra le opzioni di personalizzazione della pagna come mettere un aggregatore di feed nel sito. niente di più facile, basta selezionare l'oggetto e copiare il collegamento del feed che ci interessa nell'apposito spazio.
Invece per fare il procedimento inverso (mettere l'iconcina arancione insomma) io mi sono registrata ad un sito (feedburner.....per chi ha blogspot, anche questa opzione è selezionabile, basta adnare su impostazioni--feed sito). una votla su feedburner basta compilare quantoricheisto e se si è in difficoltà ci sono istruzioni comodissime che possono essere seguite passo passo

lunedì 19 maggio 2008

Il valore del contesto (compito 5)

La matematica....che brutta bestia! Personalmente, me la sono sempre cavata benino, anche se non posso dire di averla amata o bene appresa, infatti adesso non ricordo quasi niente delle regoline studiate. Quando mi riusciva mi divertiva, ma era un divertimento sempre molto meccanico: conosci le formule, applicale. Se mi si fosse presentato un problema simile ad uno che sapevo risolvere, ma richiedeva un qualche accorgimento in più, mi sarei bloccata. Il nostro straordinari professore dei primi anni di liceo ci abbandonò per la pensione: è arrivata una tipa che capiva la matematica quanto posso saperne io di come si costruisce un’ astronave. Se ai compiti risolvevamo gli esercizi in modo corretto ma non come lei trovava scritto nel suo fedele libro "Algebra per i principianti, esercizi risolti", il 2 era assicurato. In più, e qui mi riallaccio al commento sul seminario I have a dream dove sostenevo che i professori devono sapere ma anche saper trasmettere, non solo da lei non ci veniva nè passione nè curiosità, ma neppure una qualche minima forma di insegnamento. Ragazzi questo problema si risolve con questa formula. Perchè? Se provassimo a semplificare? E per un problema simile? No, il fedele libro dice che si fa così. Ad ogni problema la sua formula, ad ogni formula un posticino nel nostro cervello, per memorizzarla,mai per capirla.
Come ascoltare una parte di un discorso e fraintenderlo, leggere una strofa della Divina Commedia e dedurne che Dante odiava Firenze, come guardare la bambina de “ Le tre età della donna” di Klimt, e non vedere che si parla della vita.

sono logorroica!!!!!!

logorroica solo quando scrivo(si dice sempre logorroica?), quando parlo solo molto raramente. Stavo ripensando ai miei post e mi è venuto un flash: ma forse sono un pò troppo lunghi perchè qualcuno li legga? ehm....credo proprio di sì. Però sono totalemtne incapace di esprimermi in poche parole, solo perchè quando scrivo un pensiero ne richiama subito un altro, e il nuovo un altro ancora....e faccio presto a finire in un vortice di parole. ok, in un vortice IMMANE di parole. dovrei cercare di controllarmi, ma quando mi trovo a scrivere post come iul mio viaggio a new york o sul valore della didattica, sull'I care, sul professor de Bernard, i pensieri corrono veloci, si accavallano, si sorpassano, ne nascono di nuovi, e ne vengono fuori articoli lunghissimi e spesso privi di logica. ok, dovrei cercare di controllarmi e basta!

domenica 18 maggio 2008

I have a dream

Dire che l'articolo del profesor de Bernard è molto interessante, mi sembra alquanto scontato. è un articolo vero e per questo scomodo. è scomodo perchè quale docente vuol vedere scritto che dovrebbe insegnare solo chi " ha la testa ben fatta", ben diverso dall'averla "ben piena", e che i prerequisiti, imprescindibili, dell'insegnamento, sono l'essere innamorati della propria disciplina e avere "l'umiltà e il desiderio di trasmettere questa passione ad altri"? Solo chi davvero si comporta così, solo chi è questo modello di insegnante, leggerà queste cose con piacere. gli altri? beh, credo che gli altri, dopo aver letto simili parole, potranno reagire o considerandole inutilità, oppure, più probabile, fingendosi con esse d'accordo, dicendo agli altri e dicendosi che loro sono quel tipo di professore. E forse, tra i tanti, ci sarà qualcuno che si dirà "mah, forse questo de Bernard ha ragione, forse dovrei migliorarmi, dovrei fare qualcosa in più....".
Quando studi qualcosa che ci piace, il professore competente ti aiuta a capirla e ad amarla ancora di più, ma un professore incompetente non riuscirà mai a toglierti la passione. il problema si ha con una materia che non piace: il bravo docente ti aiuterà a capirla e a capire che potrebbe,infondo, interessarti; il professore carente, te la farà sembrare invece più astrusa e odiosa.
La passione gioca un ruolo fondamentale nella vita, e anche nell'apprendimento. Saperla trasmettere non è dote comune e certo non deve essere facile. Infatti non è cosa richiesta a tutti. Però credo che, anche solo per i 2000 euro di tasse annui e per i 20 anni che passiamo nella scuola, abbiamo il diritto di avere dei professori validi, che sappiano trasmetterci passione e stimolare curiosità. Altrimenti potremmo affidarci semplicemente a libri che ci spieghino l'istologia e la fisica. Troppo spesso sono uscita da lezione pensando:"stamattina sarei potuta restare a casa a studiare da sola, sarebbe stato più proficuo"; ma non è giusto che sia così.
Voglio essere un bravo medico, e l'idea mi fa paura. Già essere medico implica una vagonata di anni di studio, di responsabilità, e un mazzo notevole da farsi. Ma essere un bravo medico è un'altra questione. Voglio essere un medico che, come dice de Bernard, sia colto e ricco di umanità, dove colto "non vuol dire munito di una testa piena, ma deve sapere, saper fare, e saper essere e infine saper sapere". E vorrei avere un modello a cui ispirarmi che non sia in qualche libro o in una serie TV, ma essere a stretto contatto, seguire le lezioni e gli insegnamenti di quelle persone che hanno una parte di responsabilità nella mia istruzione. Noi siamo studenti, e pertanto siamo in qualche misura nelle mani dei nostri professori. E se chi insegna abusa di un posto che non merita in quanto non è in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro, cosa impareremo noi da lui che non potremmo trovare in un libro? non dico sia semplice fare il professore, noi studenti non siamo certo pecorelle mansuete. Ma è davvero necessario venirsi incontro, una collaborazione da entrambe le parti, per formare professionisti migliori ma anche perchè siamo tutte persone che hanno qualcosa da dare. Noi impariamo da voi, ma forse anche voi potreste imparare qualcosina da noi. Basta non essere egoisti, e avere il coraggio di confrontarsi. Altrimenti come è possibile definirci studenti e professori?

...rileggendo il post, ho notato che effettivamente son stata un pò dura e che l'utopia ha avuto il sopravvento. Non voglio criticare nessuno, l'ho detto che non deve essere facile fare il professore, e certo io non saprei come comportarmi, come fare a spiegare e a trasmettere passione e curiosità se mai dovessi trovarmi ad occupare un ruolo del genere

(ultima, piccola, noticina: "I have a dream"è una frase bellissima, anche se fa subito venire in mente un certo famosissimo discorso che mi sembra non essere conesso agli argomenti del seminario, insomma, p un titolo un pò fuorviante, o sembra solo a me?)

lunedì 12 maggio 2008

Compito 9....l'ombelico del mondo!

Il corso sta volgendo a termine e io, dopo l’incertezza iniziale blog-o-non-blog, mi sento di fare alcune considerazioni:
- Il blog.
Primo pensiero: ma a chi vuoi che importi quello che scrivo nel blog? Secondo pensiero: non scriverò mai niente di me stessa in un blog! Terzo pensiero: però potrei provarci.... Problema: il tempo! Non credevo ci volesse così tanto tempo! È come avere un cane. Non puoi coccolarlo i primi giorni e poi abbandonarlo a se stesso. Beh, in teoria potresti, però, dal momento che hai deciso di averlo, non puoi tirarti indietro appena ti è venuto a noia. però, davvero, non credevo ci volesse questo impegno. Cosa scrivo?come lo scrivo?Quando lo scrivo? Poi sarò io che mi faccio mille problemi per tutto….
-Nessuno che ti dicesse come fare, solo cosa fare.
Quando ha parlato di feed sono andata in paranoia. Che diavolo erano i feed? ho spulciato internet e scaricato ben tre lettori di feed, per poi scoprire che su blogspot c'è una misteriosa icona che mi permetteva automaticamente di metterli sul blog.
Insomma, lei ci dava i compitini e certo noi potevamo chiederle aiuto ma non teneva lezioni per spiegarci come fare, in modo che poi, da bravi studenti, lo mettessimo in pratica. Che nervi! E invece è stato meglio così. L'informatica è talmente vasta che anche facendo le lezioni avrebbe dovuto fare una cernita degli argomenti, e visto l'uso sempre maggiore del computer alcune lezioni sarebbero risultate banali per alcuni, incomprensibili per altri. Poi, proprio perchè l'informatica non solo è vasta ma in continua e velocissima espansione, lei, non dandoci nozioni, ci ha obbligato a cavarcela da soli, aiutandoci magari l’un l’altro, le uniche due cose utilissime da imparare per andare avanti con tutto il resto. E alla fine, dopo che hai campito feed, delicious….con le tue sole forze, c’è anche un po’ di soddisfazione!
Ma c’è una cosa che mi ha dato fastidio, il cercare così tanto di farci comunicare. Il blog fa parlare di se stessi, ma non si è costretti a scrivere cose personali e nessuno è costretto a leggerle, ma con twitter è stato un po’ diverso. L’ho fatto essenzialmente per curiosità, ma non sono riuscita ad usarlo molto perché, non conoscendo quasi nessuno degli iscritti, non sono riuscita a parlare liberamente con gli altri per quanto uno degli obiettivi, se non sbaglio, fosse proprio questo: conoscere nuovi “colleghi”.

Solo un'ultima cosa, che credo tutti noi dovremo riconoscere. Con questo esame ci è stata data la possibilità di esprimere i nostri pareri, una libertà non da poco. Siamo stati liberi, liberi di scegliere come fare l'esame, liberi di gestire i tempi, di esprimerci come volevamo. Ma soprattutto ci è stata data fiducia, come se ci fosse stato detto "sapete cosa fare, prima o poi , tranquilli, capirete come”. Niente scadenze, pochissimi obblighi. Tutto è stato in mano nostra. Per una volta, in questo mondo universitario che troppo spesso guarda solo ai professori e alle loro esigenze lasciando indietro proprio gli studenti che invece dovrebbero trarne il maggior vantaggio, c’eravamo noi, con le nostre idee e le nostre scelte, eravamo noi “l'ombelico del mondo” .

sabato 10 maggio 2008

Finalmente PubMed

PubMed ha un funzionamento base simile a quello di un qualsiasi motore di ricerca, la cosa importante è avere bene in mente COSA cercare, altrimenti navigarci potrebbe risultare dispersivo. Volendo informazioni sulla distrofia muscolare, ho selezionato PubMed tra le categorie del menù accanto alla barra di ricerca, e scritto "dystrophic muscle",tra virgolette perché i risultati contenessero entrambe le parole. 2843 risultati. Per restringere il campo ho inserito "Duchenne"e "causes":414...infine, ho aggiunto "girls": 3 risultati. Da 2843 a 3: basta avere le idee chiare su cosa si vuol sapere!
Inoltre ho trovato utili due strumenti, selezionabili sotto alla barra di ricerca:
-Limits: per definire meglio i campi di ricerca. Si può scegliere di avere risultati solo in una lingua o solo degli ultimi giorni, sceglierne la provenienza (riviste, conferenze e casi clinici, biografie…), definire età, sesso…
-History: è una cronologia delle ricerche fatte nelle ultime 8 ore. Prima di leggere i risultati sulla distrofia, sono andata nella sezione sulle proteine. Volendo poi tornare ai risultati precedenti, è bastato cliccare su history , dove ho trovato una traccia di tutti i parametri immessi col numero di risultati ottenuti e varie opzioni per risultato: cancellarlo, salvarlo, visualizzarlo,aggiungerlo alla ricerca che stavo facendo…

Parole: 199….e mi scuso per le innumerevoli ripetizioni delle parole: ricerca e risultato!!!
(Prof come faccio per metterlo in Google Docs?aspetto una sua mail,ok?)